INTERCULTURALE.NET - NETWORK PER LA RICERCA E LE PRATICHE

Mi piacerebbe avviare qui una discussione: che potenzialità ha questa nostro network di operatori, ricercatori e appassionati, giovani e meno giovani? Quali possono essere i progetti su cui concentrare le energie e gli strumenti e quali le opportunità da sviluppare? Quali devono essere i suoi obiettivi?

Il network interculturale.net nasce da una idea innovativa in contesto produttivo: creare uno spazio di incontro gratuito, in cui chiunque opera in contesto interculturale, a qualsiasi titolo, possa diffondere propri progetti e costruire relazioni, privilegiando un'ottica di rete e non una di interesse individuale.

La sfida da cui nasce il progetto è appunto dimostrare che nel lavoro sociale e nella ricerca accademica il mettere in comune strumenti, informazioni, idee, conoscenze è gesto produttivo per tutti coloro che partecipano alla cooperazione oltre che per il contesto che così si viene a creare.

Ma come rafforzare questa prospettiva di lavoro?

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prt. I
Questa discussione è più che opportuna, spero che venga alimentata da considerazioni nuove da parte di molti utenti. Inoltre mi permette di accennare un paio di punti di vista personali e alcune semplici ipotesi operative.
Come forse è noto a qualcuno, sono un fermo ed entusiasta sostenitore dei social network telematici e ritengo che tale metodologia di lavoro partecipativa sia essenziale come l'aria per l'intercultura. Da tempo parlo infatti di "logica affine" tra network sociale e intercultura.
Questo spazio on-line ha la fortuna di essere uno dei primi (o forse il primo) in Italia ad aver promosso e realizzato un network orizzontale orientato all'intercultura. Nei primi anni ha patito il gap tra la conoscenza di questi strumenti tecnologici rispetto a chi opera nel settore.
Grazie a Facebook ora è molto più comprensibile anche in Italia cosa significa sharing, ma FB ha certamente il limite di essere generalista. Permette di raggiungere moltissimi utenti ma rischia di rendere tutto un rumore di fondo. Ciò dipende dal fatto che Facebook è tagliato sull'individuo, mentre un network come il nostro è pensato a partire da un interesse condiviso.

Attualmente Interculturale.net è anche molto visitato ma con così tanti utenti registrati potrebbe sicuramente essere molto più ricco di contenuti. Avrei personalmente tanti e splendidi obiettivi in testa (semplicemente accenandoli: un network di professionisti con dati molto ben organizzati, per cui, se voglio trovare un mediatore per una determinata lingua oppure un relatore per una conferenza posso usare il motore di ricerca degli utenti, uno strumento per la gestione di progetti partecipati con funzionalità per il project management - urca!).

Mi limito però a segnalare le funzioni più semplici che permettono a ognuno di essere attivi nel network.
V'è un interesse molto forte ad esempio relativo a bandi e ai concorsi. E' quindi sufficiente inserire un evento con questo tipo di contenuto (evitando ridondanze). Inserendo il tag bando sarà poi facilmente recuperabile qui

Ora che abbiamo anche la mailing-list, risulta più semplice la diffusione di queste segnalazioni. Inoltre non esitare mai a ripostare il link nei vostri altri social network (ad es. facebook e twitter...). Secondo me questo nostro network è un piccolo HUB che poi deve usare altri canali per diffondersi.

Un altro modo molto semplice per condividere alla community link interessanti per l'intercultura invece, se siete utenti di delicious, usate l'etichetta "tricksterrivista" e queste segnalazioni compariranno direttamente in homepage...

Seppur molto incoraggiato, l'uso del blog e delle discussioni è ancora sottodimensionato. Non mi farei intimorire dall'assenza di risposte se sottopongo un tema di discussione, si consideri come spesso i commenti rispetto a un contenuto segnalato qui poi li ritroviamo in altre pagine di facebook.


ps è vero che questo spazio per gli utenti è gratuito, ma per chi l'ha creato e lo porta avanti no (sia in termini di lavoro che in quello di spese) :-) speriamo col tempo di arrivare a una minima forma di sostenibilità per mantenere questo spazio di incontro e confronto di idee
Io credo che un network come questo che unisce persone con un interesse professionale o di studio comune serva a condividere idee, a formarle, a produrre collegialmente progetti, unire cioè le sinergie dei partecipanti al network.
Hola! Sono una frana in questioni web ma ci provo! Credo che il network possa dare sopratutto visibilità, ma forse, e questo è il punto che a me piace, permettere di ragionare in rete, "per-mettere" di mettere nella rete un pensiero, condividere la costruzione di un pensiero assieme agli altri...come se stessimo in un cafè, condividendo idèe per un incontro, uno scritto ecc. ... ora per esempio sto ragionando su un lavoro, un convegno che si terrà ad agosto a Trevi, sull'intercultura e il patto generazionale (gestitodal CEM di Brescia) e sto ragionando sul tema, sul G2, sul tema del passaggio e come trasformare tutto ciò in chiave teatrale e a mò di laboratorio, perchè di quetso si tratta...ad Anna avevo mandato del materiale su questo chiedendo a lei consigli, idèe, critiche...credo che questo sia il succo nel condividere idèe; farli crescere assieme. Quindi...mi piacerebbe un sacco conoscervi di persona, l'ho detto, il web  a me mi crea un pò una dimensione troppo virtuale...magari un  giorno, chi lo sa, ci sederemo davvero attorno ad un travolo a parlare! Baci, Candelaria
(Cara, dammi qualche giorno, e poi ritorno attiva con altro materiale da inviarti! Un abbraccione)

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