Ciao a tutti.
Con Stefano si è deciso di testare, sull'esempio del bel network
classroom2.0, il traduttore automatico di Google. Lo trovate qui in basso a destra nella pagina principale. Purtroppo l'applicazione funziona solo per la pagina principale. Per quelle interne ciascuno dovrebbe ricorrere autonomamente a
Google traduttore.
Premettendo che siamo i primi a manifestare dubbi molto sensati e non solo intellettualistici circa la correttezza di risultati di questo software, due elementi ci hanno convinto a introdurlo:
1) molti membri effettivi o potenziali del network non possono partecipare attivamente alle attività che vi si svolgono e organizzano a causa di una barriera linguistica, limite abbastanza imbarazzante in un network che appunto di intercultura si occupa e che vorrebbe collocarsi oltre i confinamenti territoriali;
2) il traduttore automatico di Google ha integrato di recente un sistema collaborativo per permettere a qualsiasi utente di migliorare la traduzione: laciando il
mouse sopra una parte di testo da lui tradotto, compare una finestra che propone al lettore di provare a migliorare la traduzione.
L'aspetto collaborativo, unito al nostro interesse a esplorare la relazione tra internet e intercultura, ci ha spinto dunque a questo passo. Avanti tutta dunque: a correggere Google...
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