INTERCULTURALE.NET - NETWORK PER LA RICERCA E LE PRATICHE

Si è conclusa nel dicembre scorso la seconda edizione di Università Migrante, il corso per volontari (o aspiranti tali) delle associazioni e realtà che si occupano di immigrazione e antirazzismo, ideato e realizzato dall'associazione interculturale TODO CAMBIA di Milano.

Questa università auto-organizzata ha coinvolto cittadini immigrati e italiani, sia tra i docenti, sia tra gli studenti; è stata concepita come un laboratorio di pensiero adatto a chiunque voglia approcciare i temi della convivenza e del confronto positivo tra persone con identità e origini differenti, a vari livelli.
La domanda a cui i partecipanti sono stati nvitati a rispondere è attuale e urgente, visti i recenti sviluppi della situazione sociale in Italia e in Europa: quale percorso intraprendere per la convivenza armonica di soggetti diversi nello stesso territorio?

Secondo Todo Cambia, per i volontari dell’intercultura e per chiunque voglia interessarsi a questo tema è fondamentale riflettere al di là delle attività di assistenza, servizio o emergenza sulle quali si è chiamati ad attivarsi quotidianamente, è necessario acquisire mezzi culturali e di conoscenza adeguati per affrontare la complessità delle questioni in gioco, senza banalizzarle e deformarle.

Con l’aiuto di docenti universitari, esperti e promotori dell’associazionismo antirazzista e interculturale, le questioni sono state articolate e approfondite, offrendo strumenti per tentare di formulare alcune risposte e infine aprire la strada a ulteriori sviluppi e spunti di riflessione.

I promotori dell'iniziativa formativa sostengono che, se l’animazione e la conduzione di attività in campo interculturale e antirazzista richiedono capacità comunicative e relazionali, competenze pratiche e organizzative specifiche, è fondamentale un solido background culturale e valoriale su cui fondare tale impegno. Le prime due edizioni di Università Migrante hanno teso a fornire un contributo proprio da quest'ultimo punto di vista.
I mutamenti legati alle migrazioni e alle trasformazioni sociali in senso pluriculturale ci mettono di fronte ad una grande sfida e a un’imprescindibile opportunità di riflessione.
Le basi per affrontare queste problematiche vanno costantemente approfondite, rinnovate, affinate.
Università Migrante ha quindi voluto, sin qui allargare la riflessione al contesto storico e sociale intorno alle tematiche della convivenza e delle migrazioni.

L’obiettivo è stato in primo luogo fornire strumenti per una presa di coscienza di cosa ha significato (e significa), nella vita materiale e nella formazione delle mentalità, essere abitanti delle regioni colonizzate, da un lato, o abitanti dei paesi europei “madrepatria” degli imperi coloniali, dall’altro.
Si è trattato quindi di individuare gli elementi di confronto tra i discendenti dei popoli colonizzati (di cui fanno parte la maggior parte degli immigrati in tempi recenti) e dei popoli colonizzatori (la pesante eredità con cui gli europei devono ancora fare i conti).

Todo Cambia sta già lavorando alla progettazione della terza e della quarta edizione di Università Migrante. Ma una nuova iniziativa, più circoscritta e focalizzata, è già in calendario per la prossima primavera. Si tratta del corso intitolato “Dispositivi di controllo e nuove frontiere”. Si svolgerà nei giorni 7,14,21,28 Marzo; 4,11,18 Aprile 2009 per un totale di 28 ore.
Si propone, in primo luogo, di offrire un approfondimento teorico per la lettura delle nuove realtà spazio-temporali disegnate negli ultimi anni dalle politiche di controllo delle migrazioni nello “spazio Schengen” così come al suo esterno.
Offrirà, inoltre, strumenti di riflessione e di pratica multimediale su vari aspetti delle realtà migratorie, con particolare riferimento all’Europa e all’Africa, a partire da un’analisi e da una sperimentazione di una storia del presente delle attuali migrazioni. Per questo, si farà riferimento alla sperimentazione di un archivio multimediale delle attuali migrazioni attraverso i racconti dei immigrati elaborato dal gruppo redazione del sito www.storiemigranti.org
Ai partecipanti si chiederà, infine, lo studio sul campo di una realtà migratoria relativa alla città di Milano da pubblicare sul sito.
Il corso farà riferimento, in primo luogo, al concetto di frontiera, alla sua storia politica e geografica sviluppatasi nell’Europa degli stati-nazione e del colonialismo per evidenziare le varie modalità in cui tale concetto è stato e continua ad essere modificato sia dai fenomeni migratori del presente sia dai dispositivi di controllo messi in atti dalle politiche europee.
Si vedrà come alla tradizione dello stato-nazione e del colonialismo europeo corrisponde anche un’idea di storia non soltanto della nazione e del suo territorio ma anche della sua popolazione, un’idea di storia collettiva e individuale. Anche in questo caso si farà riferimento a questa tradizione per segnalarne i cambiamenti avvenuti nel presente.
Dal punto di vista metodologico, il corso si articolerà attraverso lezioni frontali, ma strutturate come spunti di riflessione e proposte di chiavi di lettura critica per i partecipanti; si realizzeranno laboratori pratici per “mettere alla prova” le conoscenze tecniche nell'operato quotidiano dei volontari e degli attivisti in rapporto alla storia degli immigrati; il sito www.storiemigranti.org sarà utilizzato come strumento operativo e di “sperimentazione” di tutte le fasi di lavoro in relazione lla storia degli immigrati (ascolto, raccolta, pubblicazione).
Il corso è aperto a 12-25 persone; è prevista una quota d'iscrizione di 10 euro.
Tra i docenti vi saranno: Federica Sossi, Andrea Serge, Dagmawi Yimer e Igiaba Scego.

La terza edizione di Università Migrante, invece, è programmata dal 26 settembre al 28 novembre 2009 ed è intitolata “L'iniziativa interculturale nella città che cambia identità”. Il programma è già scaricabile dal sito.

Siti di riferimento:
www.todocambia.net
www.unimigrante.net

Paolo Buffoni (progettista di Università Migrante):
pabuda@hotmail.com
02.45494499
334.3963825

Visualizzazioni: 8

Commento

Devi essere membro di INTERCULTURALE.NET - NETWORK PER LA RICERCA E LE PRATICHE per aggiungere commenti!

Partecipa a INTERCULTURALE.NET - NETWORK PER LA RICERCA E LE PRATICHE

Commento da Andrea Celli su 4 Gennaio 2009 a 13:56
Dal sito della Casa Editrice DeriveApprodi:
http://www.deriveapprodi.org/estesa.php?id=355&stato=novita

"Gaetano Azzariti, Alberto Burgio, Alberto Lucarelli, Alfio Mastropaolo

Manifesto per l'universita' pubblica

€ 10

Il libro
Contro la crisi dell’universita' pubblica da tempo voci isolate o minoranze
combattive hanno manifestato il proprio dissenso e avanzato proposte. Oggi
pero' si tratta di una lotta per la sopravvivenza: la riduzione dei fondi,
le misure che rendono pressoche' impossibile l’inserimento dei giovani
studiosi nel sistema di ricerca, la privatizzazione delle universita' sono
le armi di un’eutanasia annunciata.
Contro queste misure il mondo universitario si ribella. Dopo anni di
torpore e silenzio gli studenti hanno ritrovato la voglia e la forza di
manifestare. Queste le ragioni che hanno spinto alcuni docenti a riflettere
sul presente, ma anche a rivendicare un possibile futuro per l’universita'
pubblica e il sapere critico."

Contributi

- Sotto l'"egida" dell'oligarchia
di A. Burgio
- Si puo' non trasformare un danno grave in un'irrimediabile catastrofe?
A. Mastropaolo
- Per un'universita' "senza condizione"
di G. Azzariti
- L'universita' oltre la frontiera del diritto pubblico. Le fondazioni
universitarie
A. Lucarelli
Commento da Stefano Bellanda su 4 Gennaio 2009 a 11:43
grazie Paolo, Trickster, pur operando perlopiù internamente all'università, è nato come strumento per connettere contesti esterni con il mondo dell'alta formazione. Per questo è per principio, più che per necessità, on-line. Alla base delle tue sollecitazioni c'è una valutazione positiva della teoria nel mondo delle pratiche. L'idea di volontariato, che negli anni '80 ha rappresentato un'enorme risorsa anche per la rappresentazione sociale, pur all'interno di un mondo apparentemente cinico e violentemente egoista, sta finalmente per essere riformulata e ripensata. Dal mio punto di vista si pone come volano esattamente nel luogo della crisi, che è sostanzialmente crisi se non di un sistema produttivo, indubbiamente di un modello di sviluppo. Tra di noi si discute molto intorno al fatto che la condivisione avanzata dei tempi e delle pratiche, così come anche delle idee, diventi sempre più una forma stessa della sopravvivenza. L'università come istituzione è presa dentro questa sfida, subendo soprattutto in Italia il fatto che un'immagine del sapere, proveniente dalle più o meno recenti storie nazionali, non collimi affatto con il reale che deve interpretare. Modelli avanzati e molto potenti di lettura del reale si stanno configurando in contesti diversi e se l'università rimane fuori da tali movimenti sarà sempre più costretta a perdere posizione, riconoscimento sociale, ecc... Puntare sui giovani ricercatori, possibilmente confermati, piuttosto che sui professori, diventa una necessità per tutti. Per quanto riguarda possibili collaborazioni, è sperabile che questo network possa essere uno spazio adeguato per il confronto e le mutue pratiche.
Commento da paolo buffoni su 4 Gennaio 2009 a 6:26
caro Stefano, il termine "Università", in questo caso, è stato scelto deliberatamente per sottolineare che anche chi non lo fa per mestiere (non essendo all'interno del mondo accademico e della ricerca ufficiale) può e DEVE produrre teoria in prima persona; volevamo, inoltre, riferirci al fatto che chi è impegnato nel movimento antirazzista, nel volontariato interculturale ecc. (migrante o nativo che che sia) deve prendersi cura della propria formazione e autoformazione a un livello alto.
Devo aggiungere, inoltre che - soprattutto nella seconda edizione di "Unimig" - abbiamo avuto un interessante riscontro nel mondo della scuola e dell'università "ufficiale": i docenti universitari che hanno insegnato o collaborato (della Bicocca e di altri atenei) non solo hanno dimostrato una grande disponibilità, ma hanno apprezzato molto l'iniziativa e il clima che si respirava... tra gli aspiranti volontari c'erano diverse studentesse universitarie o neolaureate e insegnanti di diversi gradi della scuola...
Magari per il futuro si potrebbe realizzare qualche collaborazione (diretta o a distanza; a livello ufficiale e istituzionale e/o a livello informale e individuale) tra i progetti formativi dell'associazione Todo Cambia e il vostro Master
Commento da Stefano Bellanda su 3 Gennaio 2009 a 13:13
Programma interessante. Da meditare anche il nome Università... Ad es. i 40xVenezia si nominano Ateneo... Quest'anno, insomma, v'è anche da lavorare a proposte intorno alla ridefinizione degli spazi universitari

© 2012   Creato da Stefano Bellanda.

Badge  |  Segnala un problema  |  Termini del servizio