I processi migratori e la conseguente necessità di trovare nuove forme di convivenza, destinati tra l'altro ad
accrescersi perché legati a profondi sommovimenti che attraversano, scompongono
e ricompongono popoli, culture e stati, rivelano concretamente lo spessore dei
problemi attuali e le gravi ingiustizie di cui sono spesso espressione; essi
sollecitano intelligenza ed equilibrio per una loro risoluzione, coerente con
la sempre più diffusa dottrina dei diritti umani. A quest'ultima occorre
riferirsi, per elaborare una cultura dell'accoglienza che superi la logica
assistenzialistica. Le nuove generazioni maturano e studiano in questo nuovo
clima. Il cambiamento, quindi, investe i contenuti da insegnare e i quadri di
riferimento con cui interpretarli e trasmetterli. La scuola, importante punto di riferimento e al tempo
stesso crocevia di problemi nella società, è chiamata in causa sia come
ambiente direttamente investito da questi problemi, sia come fattore strategico
capace di affrontarli e di concorrere a risolverli in termini di consapevolezza
critica e di formazione delle coscienze. Si chiede alla scuola di assumere la
dimensione del sempre più stretto intrecciarsi e condizionarsi a vicenda dei
problemi relativi al mondo naturale ed al mondo dell'uomo e di fornire
strumenti conoscitivi adeguati. Si chiede in particolare alla scuola di dotare
le nuove generazioni di strumenti per combattere, sul piano intellettuale,
culturale, etico, religioso e psicologico, quegli stereotipi che esasperano i
conflitti ed allontanano le speranze di pace. La necessità di svolgere questo seminario nasce
dalla constatazione che la complessità dell'attuale società si riflette sempre
più nella scuola, ormai multietnica e multiculturale. Per offrire alcune
risposte ai molteplici bisogni che i cambiamenti di oggi richiedono, CVM
intende presentare al convegno una diversità di voci, convergenti a sostenere la
formazione dei docenti nelle nuove pratiche didattiche interattive e di marca
costruttivista. In questa cornice generale, normal"">CVM reputa importante
lavorare sulla sfera affettiva e cognitiva degli allievi, nella convinzione che
gli utenti della nuova classe sono sia immigrati che autoctoni .Valorizzando
l'autobiografia e la narrazione si offre agli uni e agli altri strumenti di
lettura di una realtà di cui essi stessi sono soggetti attivi e partecipativi.
Lavorando sui curriculi e sui nuovi saperi ci si muove in una nuova cultura in
grado di progettare una società che nel presente è ancora multiculturale ma che
in un prossimo futuro deve diventare interculturale. Si parte dal proprio
vissuto, dall' "Agito", per arrivare alla gestione del nuovo: il
filone narrativo e quello del problem solving, che offre i nuovi saperi,
devono entrambi fornire momenti di riflessione ai docenti della scuola del
terzo millennio.
Visualizzazioni: 124
Tag: CVM, Cooperazione, Intercultura, Mondialità, curriculi, integrazione, intercultura, revisione
Commento
Commento da CVM - Comunità Volontari Mondo su 31 Marzo 2010 a 22:08
Commento da CVM - Comunità Volontari Mondo su 31 Marzo 2010 a 22:07 Benvenuto in
INTERCULTURALE.NET - NETWORK PER LA RICERCA E LE PRATICHE
© 2012 Creato da Stefano Bellanda.
Devi essere membro di INTERCULTURALE.NET - NETWORK PER LA RICERCA E LE PRATICHE per aggiungere commenti!
Partecipa a INTERCULTURALE.NET - NETWORK PER LA RICERCA E LE PRATICHE