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VIII° CONVEGNO REGIONALE DI EDUCAZIONE INTERCULTURALE “Quale educazione nella scuola multietnica?” Venerdì 22 Ottobre 2010 ore 15.30 Sala Convegni “Carichieti” Chieti Scalo

I processi migratori e la conseguente necessità di trovare nuove forme di convivenza, destinati tra l'altro ad accrescersi perché legati a profondi sommovimenti che attraversano, scompongono
e ricompongono popoli, culture e stati, rivelano concretamente lo spessore dei
problemi attuali e le gravi ingiustizie di cui sono spesso espressione; essi
sollecitano intelligenza ed equilibrio per una loro risoluzione, coerente con
la sempre più diffusa dottrina dei diritti umani. A quest'ultima occorre
riferirsi, per elaborare una cultura dell'accoglienza che superi la logica
assistenzialistica.
Le nuove generazioni maturano e studiano in questo nuovo
clima. Il cambiamento, quindi, investe i contenuti da insegnare e i quadri di
riferimento con cui interpretarli e trasmetterli.
La scuola, importante punto di riferimento e al tempo
stesso crocevia di problemi nella società, è chiamata in causa sia come
ambiente direttamente investito da questi problemi, sia come fattore strategico
capace di affrontarli e di concorrere a risolverli in termini di consapevolezza
critica e di formazione delle coscienze. Si chiede alla scuola di assumere la
dimensione del sempre più stretto intrecciarsi e condizionarsi a vicenda dei
problemi relativi al mondo naturale ed al mondo dell'uomo e di fornire
strumenti conoscitivi adeguati. Si chiede in particolare alla scuola di dotare
le nuove generazioni di strumenti per combattere, sul piano intellettuale,
culturale, etico, religioso e psicologico, quegli stereotipi che esasperano i
conflitti ed allontanano le speranze di pace.
La necessità di svolgere questo seminario nasce
dalla constatazione che la complessità dell'attuale società si riflette sempre
più nella scuola, ormai multietnica e multiculturale. Per offrire alcune
risposte ai molteplici bisogni che i cambiamenti di oggi richiedono, CVM
intende presentare al convegno una diversità di voci, convergenti a sostenere la
formazione dei docenti nelle nuove pratiche didattiche interattive e di marca
costruttivista. In questa cornice generale, normal"">CVM reputa importante
lavorare sulla sfera affettiva e cognitiva degli allievi, nella convinzione che
gli utenti della nuova classe sono sia immigrati che autoctoni .Valorizzando
l'autobiografia e la narrazione si offre agli uni e agli altri strumenti di
lettura di una realtà di cui essi stessi sono soggetti attivi e partecipativi.
Lavorando sui curriculi e sui nuovi saperi ci si muove in una nuova cultura in
grado di progettare una società che nel presente è ancora multiculturale ma che
in un prossimo futuro deve diventare interculturale. Si parte dal proprio
vissuto, dall' "Agito", per arrivare alla gestione del nuovo: il
filone narrativo e quello del problem solving, che offre i nuovi saperi,
devono entrambi fornire momenti di riflessione ai docenti della scuola del
terzo millennio.

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Tag: CVM, Cooperazione, Intercultura, Mondialità, curriculi, integrazione, intercultura, revisione

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Commento da Andrea Celli su 6 Aprile 2010 a 0:54
Carissimi, la notizia di eventi, bandi e iniziative è molto molto gradita. Sarebbe però meglio postarla nel calendario sempre in prima pagina. Grazie e fate comunque libero uso del network. Un saluto
Commento da CVM - Comunità Volontari Mondo su 31 Marzo 2010 a 22:08

Commento da CVM - Comunità Volontari Mondo su 31 Marzo 2010 a 22:07
PROGRAMMA


15.30 Introduzione e coordinamento
Prof.ssa Gelsomina Viscione – Responsabile Laboratorio Interculturale CVM
15.45 Messaggio di Benvenuto
Dr.ssa Maria Teresa Di Risio - Direttore Ex-IRRE Abruzzo

16.00 Saluti delle autorità:
Dr.ssa Gianfranca Mancini - Assessore Politiche Sociali provincia di Chieti
Avv. Fabrizio Rapposelli - Assessore Pubblica Istruzione provincia di Pescara
Prof. Sandro Liberatore - Direttore USP ufficio Scolastico Provinciale Chieti

16.15 “L’accoglienza e l’integrazione degli stranieri nella scuola in Abruzzo”

Prof.ssa Eide Spedicato – Docente di Sociologia presso l’università degli Studi “G. D’Annunzio” di Chieti e rappresentante nella Consulta Regionale dell'Immigrazione. E' referente dell’università nel Consiglio Territoriale per l'immigrazione della Prefettura di Chieti.

16.45 “La Ricerca e l’insegnamento per una nuova cittadinanza mondiale”

Prof. Antonio Brusa – Docente Didattica della Storia, Università di Bari, Osservatorio Nazionale intercultura M.P.I.

Ci sono molteplici ragioni per scegliere l’interculturalità e ci sono molteplici buone pratiche per realizzarla nella scuola e nella società. Oggi (forse più di ieri) è una scelta culturale, antropologica, etica, politica. Significa respingere un modello di società come spazio delle Identità separate per costruire insieme una convivenza democratica, lo spazio della comunità plurale. Attuare l’interculturalità nella scuola avvalendosi di queste metodologie significa quindi utilizzare il patrimonio della propria tradizione culturale come punto di partenza per impegnarsi in nuove sintesi, accettando il confronto con altre memorie e narrazioni relativizzando le proprie prospettive. Ciò esige il riferimento a nuove “fonti”, a nuovi punti di vista, a nuove ricostruzioni genealogiche dei saperi (ad esempio “al femminile”). Noi siamo convinti che la “paideia per il XXI secolo” dovrà essere interculturale, ossia una paideia per l’epoca della globalizzazione, del pluriverso e del meticciamento.

17.45 “La chiave interculturale per una vera integrazione”

Prof.ssa Giovanna Cipollari - Ex tecnico Irre Marche e Responsabile Didattica del Settore ESCI del CVM, da più di 20 anni impegnata nella Ricerca sull’Educazione Interculturale e sulla Revisione dei Testi in Chiave Interculturale.

La scuola, per progetto istituzionale, è il luogo dove si formano le identità e la costruzione di identità avviene soprattutto attraverso i saperi scolastici. Questi non sono né innocenti né puri perché arrivano a scuola attraverso un processo di trasformazione filtrato dalla questione del canone, ovvero da un elemento di misura che stabilisce ciò che sta dentro e ciò che sta fuori i programmi scolastici in relazione ad uno stretto rapporto tra antropologia ed epistemologia. Stabilito dagli estensori dei programmi scolastici quale tipo di cittadino deve uscire da un determinato progetto educativo si procede a selezionare i saperi in virtù delle stesse finalità educative.

18.45 Dibattito e Scambio di Esperienze

19.15 Breve presentazione proposte CVM per le scuole

19.30 Conclusione dei lavori

© 2012   Creato da Stefano Bellanda.

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